mercoledì 5 giugno 2019

"Wang Fuzhi", la trasformazione silenziosa

Il concetto di natura nella filosofia orientale è visto come “trasformazione silenziosa”, cioè l’insieme di tutte le trasformazioni delle quali non ci accorgiamo finché non si palesano a noi. La visione orientale supera il concetto dualistico occidentale, accettando l'idea di un concetto che muta e che varia silenziosamente tra i suoi opposti.

«Chiamerò trasformazione silenziosa una trasformazione che avviene senza rumore, della quale dunque non si parla. Silenziosa in due sensi: avviene senza preavviso, non si pensa nemmeno di parlarne. La sua impercettibilità non rientra nell’ordine dell’invisibile, al contrario si produce in modo manifesto, sotto i nostri occhi, a poco a poco. Però non si nota, per due ragioni connesse: perché è contemporaneamente globale e continua, non si distingue mai a sufficienza, in un punto o in un altro, o da un momento all’altro, per poter introdurre una rottura che possa fissare la nostra attenzione. Oserei dire che non si distingue mai abbastanza per poterla distinguere. Visto che tutto vi si trova coinvolto e che essa si produce nella durata, non c’è nulla che assuma un rilievo sufficiente per farla emergere. Quando infine emerge, la si coglie e se ne parla come di un risultato.»


(F. JULLIEN,Essere o Vivere,pag.124)

mercoledì 29 maggio 2019

La Natura come macchina


File:Heliocentric.jpg
IL sistema eliocentico in un disegno del 1708
«La filosofia naturale è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi, io dico l’universo, ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua e conoscer i caratteri nei quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.»

Con la rivoluzione scientifica operata da Galileo Galilei, Bacone e da tanti altri intellettuali del '600, fino a Newton, è stato definito un nuovo paradigma della visione della natura. La natura come la somma macchina, la più sofisticata, creata da un Dio ingegnere secondo leggi matematiche e fisiche. Attraverso l’osservazione del mondo naturale l’uomo può imparare a leggere questa lingua matematica, riscoprendo i calcoli del creatore , quasi ricercando una sua firma, sperando di ottenere un dominio pratico-tecnico sulla creazione del divino.

-G. GALILEI, Il Saggiatore 

martedì 28 maggio 2019

Il fine

«II fine della nostra fondazione è la conoscenza delle cause e dei segreti moti delle cose, e l'ampliamento dei confini dell'impero umano per l'effettuazione di tutte le cose possibili. »
Il fine della Casa di Salomone è conoscere il vero scopo delle cose che sono state create. Così la natura viene studiata ed interpretata per avere una conoscenza più profonda del mondo e del suo creatore, Dio. Questa conoscenza viene raggiunta mediante la costruzione di strumenti che ne permettono la comprensione e la manipolazione. Il tutto appoggiato da tecniche apprese nel corso dei secoli, ma che continua a svilupparsi nell'epoca in cui vivono.

- F. BACONE, La nuova Atlantide, cit, pag. 24

Natura come ispirazione

La natura è stata fonte di ispirazione per molti, perché tramite essa l’uomo può spiegare il mondo che lo circonda. Queste scoperte sul funzionamento della natura, dei suoi fenomeni fisici e chimici, vengono fatte attraverso la scienza. Il metodo scientifico è l’approccio che usa l’uomo per scoprire le leggi della natura, quelle che governano il mondo.

https://acanthacosmetica.com/a_it/scienza-e-natura.html

Morte

La visione che Bacone ha del concetto di morte emerge dagli esperimenti fatti dalla Casa di Salomone.
Gli abitanti di Bensalem ,attraverso la tecnica e la scienza riescono a resuscitare, dare vita a ciò che prima era morto, capovolgendo completamente le leggi della natura. Stravolgendo il progetto divino,  loro hanno acquisito una parte del "potere" che prima era solo di Dio, di decidere sulla vita e sulla morte degli altri esseri viventi. E' quindi questo uno dei casi in cui Bacone mostra in modo esplicito la propria vera idea della Natura come strumento e modello, tramite cui la società umana possa compiere un'evoluzione.

Artefare

Non solo vengono fatti esperimenti sulle piante, ma anche sugli animali, affinché gli scienziati possano capire meglio come operare l’uomo in modo corretto. 
« Abbiamo ancora parchi e recinti con ogni sorta di animali e di uccelli, dei quali non ci serviamo soltanto per mostra di rarità, ma anche per dissezioni ed esperimenti, e con ciò siamo in grado di trarre lumi su ciò che si può operare sul corpo dell'uomo. E in questo riscontriamo molti singolari fenomeni: per esempio la continuazione della vita in quegli animali, anche se diverse parti che voi considerate vitali sono morte e asportate; la risuscitazione di altri che in apparenza sembrano morti, e simili. Sperimentiamo anche su di essi ogni sorta di veleni e di farmaci, sia nella chirurgia sia nella medicina.»
F. BACONE, La nuova Atlantide, ed. sito Ousia.it, cit, pag. 27